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Un contratto agrario stipulato senza l’assistenza dell’associazione di categoria può essere utilizzato per la domanda PAC?

Un contratto agrario stipulato senza l’assistenza dell’associazione di categoria può essere utilizzato per la domanda PAC?

Il quesito che mi viene posto è se un contratto agrario stipulato per iscritto e registrato senza l’assistenza dell’associazione di categoria possa essere utilizzato per la domanda PAC.

A mio parere la risposta è SI e vado a spiegarne la motivazione.

Il contratto di affitto agrario è disciplinato dalla Legge 203/1982 e può essere concluso tra le parti sia per iscritto o in forma verbale, naturalmente deve rispettare tutte le condizioni stabilite dalla Legge 203/82 senza possibilità di deroghe. Nel caso in cui le parti volessero derogare alle discipline di legge (es. durata di 3 anni invece che di 15), allora è indispensabile la forma scritta e l’assistenza delle rispettive associazioni professionali in cui i rappresentanti debbano intervenire nel contratto in deroga come richiesto dall’art. 45 Legge 203/82. In mancanza di tali requisiti (es. mancanza assistenza associazioni categoria) le norme di legge si sostituiscono alle clausole difformi pattuite dai contraenti, sicchè la durata del contratto deve ritenersi di 15 anni. Pertanto le pattuizioni fra le parti sono nulle (durata inferiore a 15) in quanto in contrasto con le norme imperative della Legge 203 e conseguente sostituzione di diritto con le disposizioni legali (es. durata di 15 anni) .

Chiarito questo punto, bisogna spiegare che l’art. 41 Legge 203/82 prescrive che: i contratti agrari ultranovennali, anche se verbali o non trascritti sono validi ed hanno efficacia anche rispetto a terzi.

Nel caso in questione, considerato che il contratto è diventato automaticamente della durata di 15 anni ed essendo stipulato per iscritto e registrato, non vi è dubbio che abbia efficacia verso terzi, per cui anche verso AGEA che eroga contributi.

Non solo, vorrei aggiungere anche se non richiesto nel quesito che la domanda PAC si può fare anche con un contratto verbale, utilizzando una dichiarazione sostitutiva / atto di notorietà, da parte del soggetto interessato ai sensi art. 47 DPR 445/2000 attestante l’esistenza del contratto agrario, fermo restando l’assunzione di responsabilità penale da parte del dichiarante circa la verità di quanto affermato.
 
 
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