conferenza – Avvocato Gianluca Mengoni https://www.avvocatogianlucamengoni.it Studio Legale Osimo Sat, 09 Nov 2019 19:38:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 Leonardo 500: l’origine della Genialità Italiana https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1762/leonardo-500-origine-della-genialita-italiana Sat, 07 Sep 2019 19:17:48 +0000 https://www.avvocatogianlucamengoni.it/?p=1762 In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, l’avv. Gianluca Mengoni presenterà il 19 ottobre all’Unitre di Osimo e successivamente a dicembre al Museo della Città di Ancona, la conferenza “LEONARDO 500: L’ORIGINE DELLA GENIALITÀ ITALIANA”. Oramai giunto alla quarta delle sue conferenze, sempre molto apprezzate dal pubblico, l’avvocato si cimenterà con ...

L'articolo: Leonardo 500: l’origine della Genialità Italiana è stato inizialmente pubblicato sul sito Avvocato Gianluca Mengoni.

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In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, l’avv. Gianluca Mengoni presenterà il 19 ottobre all’Unitre di Osimo e successivamente a dicembre al Museo della Città di Ancona, la conferenza “LEONARDO 500: L’ORIGINE DELLA GENIALITÀ ITALIANA”.

Oramai giunto alla quarta delle sue conferenze, sempre molto apprezzate dal pubblico, l’avvocato si cimenterà con uno dei personaggi più conosciuti al mondo, l’artista che ha segnato la storia dell’intelligenza e della creatività umana.

Certo raccontare Leonardo nel breve tempo di una conferenza non sarà facile, vista l’immensa attività che lo ha fatto diventare da uomo a mito, ma solo tornando all’uomo se ne potrà apprezzare il genio.

La conferenza affronterà i seguenti argomenti:
contesto storico in cui visse Leonardo, ovvero l’epoca Rinascimentale
vita di Leonardo: l’avvocato Mengoni parlerà della vita di Leonardo raccontando l’uomo con le sue debolezze, come la sua inconcludenza nel realizzare le sue opere;
– un’ampia parte sarà dedicata alle macchine leonardesche, spiegate con la proiezione di belle e dettagliate immagini
– a seguire l’avvocato farà apprezzare la genialità del maestro, spiegando come la pittura fu in realtà un’attività marginale mentre il suo grande interesse fu la ricerca di spiegazioni razionali ai misteri della natura;
– infine verranno poste all’attenzione del pubblico le molte analogie tra l’Italia di Leonardo e quella attuale, a cominciare dalla situazione politica

L’evento si terrà sabato 19 ottobre 2019 ore 17.30 presso la sala Unitre – P.zza Sant’Agostino n.2 di Osimo; per informazioni è possibile rivolgersi al numero 3474109169 oppure via email info@avvocatogianlucamengoni.it.

Ingresso gratuito. Vi aspettiamo numerosi, non mancate! 😉
Segui l’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/442125833059629/

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Tamara de Lempicka, icona Anni ’20 https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1736/tamara-de-lempicka-icona-anni-20-camerano Wed, 19 Jun 2019 21:00:45 +0000 https://www.avvocatogianlucamengoni.it/?p=1736 Studio Legale Avvocato Gianluca Mengoni e Associazione Culturale “Le Muse” organizzano la conferenza “Tamara de Lempicka, icona Anni ’20” sulla pittrice polacca Tamara de Lempicka, tra le più importanti protagoniste del movimento artistico dell’Art Decò negli anni ’20. Relatore Avv. Gianluca Mengoni. L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà venerdi 26 luglio 2019 ore 21 presso ...

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Studio Legale Avvocato Gianluca Mengoni e Associazione Culturale “Le Muse” organizzano la conferenza “Tamara de Lempicka, icona Anni ’20” sulla pittrice polacca Tamara de Lempicka, tra le più importanti protagoniste del movimento artistico dell’Art Decò negli anni ’20.

Relatore Avv. Gianluca Mengoni.

L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà venerdi 26 luglio 2019 ore 21 presso la biblioteca Baden Powell – P.zza Sant’Apollinare, Camerano (AN); per informazioni è possibile rivolgersi al numero 3474109169 oppure via email info@avvocatogianlucamengoni.it.

Un’occasione davvero importante per conoscere questa pittrice, in quanto in Italia sono stati ad oggi davvero pochi gli eventi culturali su questa artista, unica nel suo genere e dal tratto inconfondibile.

L’avvocato Gianluca Mengoni ricoprirà il ruolo di relatore della conferenza.

Vi aspettiamo numerosi! 😉
Ecco il link per seguire l’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/334086333949906/

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su Tamara de Lempicka, fonte wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Tamara_de_Lempicka
Tamara de Lempicka, nata Maria Gurwik-Górska (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980), è stata una pittrice polacca, appartenente alla corrente dell’Art Déco che ha saputo reinterpretare con il proprio stile originale e inconfondibile i canoni di questo movimento artistico.

Di origini russe e polacche, a seguito della prematura scomparsa del padre, visse con la madre e i suoi due fratelli e la nonna Clementine. Nel 1907 avviene il suo primo viaggio in Italia per accompagnare la nonna ed ha l’occasione di visitare le principali città d’arte italiane. In Francia, Tamara impara alcuni rudimenti di pittura per proseguire poi la sua formazione scolastica prima in Svizzzera e poi in un prestigioso collegio polacco di Rydzyna. L’anno successivo, alla morte della nonna, si trasferisce a San Pietroburgo dove conobbe Tadeusz Łempicki, che sposò nel 1916.

Durante la rivoluzione russa del 1918, suo marito venne arrestato dai bolscevichi, ma poi liberato grazie agli sforzi e alle conoscenze della giovane moglie. La situazione politica in Russia, spinse i Łempicka a trasferirsi a Parigi, dove nacque la figlia Kizette nel 1920. Tamara iniziò a studiare pittura alla Académie de la Grande Chaumiere e alla Académie Ranson con maestri come Maurice Denis e André Lhote. Qui affinò il suo stile personale, fortemente influenzato delle istanze artistiche dell’Art Déco, ma al contempo assai originale. Nel 1922 espone al Salon d’Automne, la sua prima mostra in assoluto. In breve tempo divenne famosa come ritrattista col nome di Tamara de Lempicka. Nel 1928 divorziò dal marito.

Fu anche ospite di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale, rifiutando i suoi continui tentativi di seduzione. Dopo aver viaggiato in molti paesi europei, in particolare Italia e in Germania, all’inizio della seconda guerra mondiale si trasferì a Beverly Hills in California con il secondo marito, il barone Raoul Kuffner de Diószegh (1886-1961), che aveva sposato nel 1933. Nel 1943 si spostarono nuovamente, questa volta a New York, dove la pittrice continuò la sua attività artistica.

Dopo la morte del barone Kuffner nel 1961, Łempicka andò a vivere a Houston in Texas, dove sviluppò una nuova tecnica pittorica consistente nell’utilizzo della spatola al posto del pennello. Le sue nuove opere, vicine all’arte astratta, vennero accolte freddamente dalla critica, tanto che la pittrice giurò di non esporre più i suoi lavori in pubblico. Nel 1978 si trasferì a Cuernavaca in Messico. Morì nel sonno il 18 marzo 1980. Come da sua volontà, il suo corpo venne cremato, e le ceneri vennero sparse sul vulcano Popocatépetl

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L’assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1686/assenza-stato-genera-mostri-pablo-escobar Mon, 18 Feb 2019 21:48:05 +0000 https://www.avvocatogianlucamengoni.it/?p=1686 Unitre e Civica Galleria del Figurino Storico organizzano la conferenza “L’assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar” incentrata sul più grande narcotrafficante della storia. Relatore Avv. Gianluca Mengoni. Dopo “Tamara De Lempicka, icona anni venti”, nella prossima conferenza avremo il piacere di raccontare un’altra figura iconica, questa volta appartenente al mondo del crimine: Pablo Escobar. ...

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Unitre e Civica Galleria del Figurino Storico organizzano la conferenza “L’assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar” incentrata sul più grande narcotrafficante della storia.

Relatore Avv. Gianluca Mengoni.

Dopo “Tamara De Lempicka, icona anni venti”, nella prossima conferenza avremo il piacere di raccontare un’altra figura iconica, questa volta appartenente al mondo del crimine: Pablo Escobar.

Durante il convegno dal titolo: “L’ASSENZA DELLO STATO GENERA MOSTRI: PABLO ESCOBAR” come nel precedente evento, il personaggio di Pablo Emilio Escobar Gaviria verrà esaminato nel contesto storico di appartenenza, quello della Colombia degli anni ’70-’80, per poi passare alla narrazione vera e propria della sua vita e infine alle riflessioni conclusive, in cui il nodo centrale sarà, come già anticipa il titolo, stabilire chi effettivamente sia “il mostro”.

Chi è il mostro: lo Stato Colombiano, paese dove corruzione e illegalità dilagavano imperversi ed il popolo era abbandonato a se stesso, oppure Pablo Escobar, il più grande narcotrafficante della storia, che impiegava parte dei suoi proventi illeciti per aiutare la povera gente, dando loro case, ospedali e servizi sociali?

Un personaggio molto amato dal popolo di Medellìn: una particolare devozione che lo renderà differente e forse più pericoloso rispetto agli altri criminali…

L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà sabato 30 marzo 2019 ore 17 presso la sala Unitre – P.zza S. Agostino, 2 di Osimo; per informazioni è possibile rivolgersi al numero 3474109169 oppure via email info@avvocatogianlucamengoni.it

L’avvocato Gianluca Mengoni ricoprirà il ruolo di relatore della conferenza. Vi aspettiamo numerosi! 😉
Ecco il link per seguire l’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/2035904796525293/
 

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Alcune foto della conferenza

L'assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar - Escobar moderno Robin Hood? L'assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar - Escobar e la carriera politica L'assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar - Morte di Escobar L'assenza dello Stato genera mostri: Pablo Escobar - Morte di Escobar (clicca sulle immagini per ingrandire)

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su Pablo Escobar, fonte wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Escobar
Pablo Emilio Escobar Gaviria nacque a Rionegro, il terzo di sette figli dell’agricoltore Abel de Jesús Escobar Echeverri e Hermilda Gaviria, un’insegnante di scuola elementare. Da adolescente crebbe per le strade di Medellín. Cominciò la sua carriera criminale commettendo piccoli furti e truffe. Nel 1974 venne arrestato per furto d’auto, in seguito al quale venne trasferito nel carcere di Ladera, dove incontrò un importante contrabbandiere del luogo, Alberto Prieto. Dopo la scarcerazione, Escobar cominciò a lavorare per Prieto e, grazie al contrabbando, venne a conoscenza del nascente business della cocaina, nel quale iniziò a diventare protagonista nel 1975. La sua fama crebbe dopo che un narcotrafficante di Medellín, noto come Fabio Restrepo, fu assassinato nel 1975 – apparentemente proprio da Escobar – dopo aver acquistato 14 chilogrammi di droga. In seguito gli uomini di Restrepo furono informati che da quel momento avrebbero lavorato per Escobar. Quando il suo business guadagnò notorietà, Escobar divenne noto a livello internazionale. Corruzione e intimidazione caratterizzavano il sistema colombiano durante l’apogeo di Escobar. Egli praticava un’efficace strategia nota come “plata o plomo”, in spagnolo letteralmente argento (soldi) o piombo, che consisteva nel proporre una alternativa a chi trovava sulla sua strada: lasciarsi corrompere o morire. Per applicare questa strategia, controllare le operazioni, ‘eliminare’ gli informatori, gli infiltrati o semplicemente chi potesse intralciare i suoi affari, Escobar si circondò fin dai primi anni di un gruppo di guardie personali, perlopiù giovani provenienti dalle comunas, che avevano il compito di organizzare gli spostamenti del capo, salvaguardare la sicurezza nella sua tenuta Napoles e, soprattutto dalla fine degli anni ’80, organizzare omicidi, stragi con autobombe, sequestri. Quando il suo impero raggiunse la massima espansione, la rivista Forbes stimava che egli fosse il settimo uomo più ricco del mondo, controllando l’80% della cocaina del mondo e il 20% delle armi illecitamente circolanti. La sua organizzazione possedeva flotte di aerei, navi, veicoli costosi, così come ricche proprietà e vasti appezzamenti di terreno: le stime indicano che il cartello di Medellín incassasse 30 miliardi di dollari l’anno al suo momento più alto (circa 80 milioni di dollari al giorno). Ciò nonostante, Escobar era considerato un eroe per molti abitanti di Medellín, si trovava a suo agio nelle relazioni con il pubblico e riuscì ad accreditarsi la fama di benefattore dei poveri al fine di ottenere consenso politico. Fanatico degli sport, fece costruire stadi di calcio sponsorizzando squadre locali, ma anche scuole e ospedali, coltivando così la sua immagine anche nella veste di “Robin Hood” distribuendo talvolta denaro ai poveri in cambio di fedeltà. La popolazione di Medellín, infatti, lo aiutava spesso fornendogli coperture, nascondendo informazioni alle autorità, o in ogni altro modo. Pablo Escobar, interessato a essere amato quanto temuto, venne così mitizzato da buona parte della popolazione povera colombiana nonostante le stragi senza precedenti di civili, poliziotti e militari colombiani di cui era responsabile…

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Tamara de Lempicka, icona Anni ’20 https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1555/tamara-de-lempicka-icona-anni-20 Thu, 18 Oct 2018 21:01:53 +0000 http://www.avvocatogianlucamengoni.it/?p=1555 L’evento verrà riproposto a Camerano (AN) venerdì 26 luglio 2019! https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1736/tamara-de-lempicka-icona-anni-20-camerano https://www.facebook.com/events/334086333949906/ Unitre e Civica Galleria del Figurino Storico organizzano la conferenza “Tamara de Lempicka, icona Anni ’20” sulla pittrice polacca Tamara de Lempicka, tra le più importanti protagoniste del movimento artistico dell’Art Decò negli anni ’20. Relatore Avv. Gianluca Mengoni. L’evento, a partecipazione gratuita, ...

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L’evento verrà riproposto a Camerano (AN) venerdì 26 luglio 2019!

https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1736/tamara-de-lempicka-icona-anni-20-camerano
https://www.facebook.com/events/334086333949906/

Unitre e Civica Galleria del Figurino Storico organizzano la conferenza “Tamara de Lempicka, icona Anni ’20” sulla pittrice polacca Tamara de Lempicka, tra le più importanti protagoniste del movimento artistico dell’Art Decò negli anni ’20.

Relatore Avv. Gianluca Mengoni.

L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà sabato 10 novembre 2018 ore 17 presso la sala Unitre – P.zza S. Agostino n.2 di Osimo; per informazioni è possibile rivolgersi al numero 3474109169 oppure via email info@avvocatogianlucamengoni.it.

Un’occasione davvero importante per conoscere questa pittrice, in quanto in Italia sono stati ad oggi davvero pochi gli eventi culturali su questa artista, unica nel suo genere e dal tratto inconfondibile.

L’avvocato Gianluca Mengoni ricoprirà il ruolo di relatore della conferenza.

Vi aspettiamo numerosi! 😉
Ecco il link per seguire l’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/206210953477868/

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Post-evento

Ringraziamo tutti i presenti, siete stati tantissimi, alcuni abbiamo scoperto anche aver fatto molta strada per poter partecipare… Grazie ancora! Pubblichiamo alcuni messaggi di coloro che hanno partecipato alla conferenza, ci hanno fatto davvero piacere e sono uno stimolo per migliorarci e per organizzare nuovi interessanti incontri!

Scrive Diana:
Sig. Mengoni anch’io sono un’appassionata di Tamara ed ero proprio curiosa!!! È stato un interessantissimo incontro!”

Scrive Martina:
“Buonasera Sig. Mengoni, sono la ragazza che ha partecipato al suo evento quest’oggi in Osimo, con la quale ha scambiato due parole prima dell’inizio… Volevo sinceramente complimentarmi con Lei a nome mio e di mio marito per come ha esposto i fatti… sono una grande seguace di questa icona dell’arte e mi piaceva molto l’idea di approfondire il contesto storico e la biografia che conoscevo solo a grandi linee… E devo dire che l’ha fatto egregiamente… Mio marito ed io mentre tornavano a casa, qui a Porto Sant’Elpidio, stavamo giusto dicendo quanto siano preziosi questi incontri culturali… Il nostro rammarico è che di giovani ce ne sono ben pochi… Ma siamo certi che grazie a questi eventi e soprattutto a coloro che hanno la passione e il coraggio di organizzarli, un giorno si riuscirà ad estendere questo meraviglioso patrimonio che abbiamo e che purtroppo è a molti ancora ignoto… pertanto siamo vivamente a ringraziarla per aver arricchito con la sua bellissima iniziativa il nostro bagaglio del sapere… Un caro saluto ed buona serata! Cristian & Martina”
 

“TAMARA DE LEMPICKA ICONA DEGLI ANNI ‘20”
di Rossana Giorgetti Pesaro (UNITRE OSIMO)

“Raccontare gli Anni ’20 con le opere di Tamara De Lempicka, non era un’impresa semplice, ma l’Avv. Gianluca Mengoni l’ha saputo fare egregiamente, grazie alla sua passione per l’arte e alla collaborazione dell’Unitre, da sempre sostenitrice della cultura, così ha affermato la presidente Mattioli dando il benvenuto all’oratore.

Alle 17 di sabato 10 novembre 2018, la Sala Santa Rosa era traboccante di un pubblico curioso e desideroso di aggiornarsi su quel periodo e su quella Artista. “Gli anni ‘20 sono stati la “decade dell’illusione” -così ha esordito l’avvocato- illusione che ha generato nella classi sociali medio alte, il desiderio di una vita fatta di benessere, di divertimento, di amore per tutto ciò che era moderno a cui si aggiungeva disprezzo per il passato e per i ricordi tragici della I° Guerra Mondiale”. Chi meglio di Tamara De Lempicka è l’emblema di quel periodo in cui la donna diventa trasgressiva ed emancipata e la cultura lesbica è di moda? Lei ha il merito di aver immortalato tutto ciò nelle sue opere.

Servendosi di slides, Mengoni ha evidenziato le caratteristiche di quegli anni chiamati “Ruggenti”, nel ritorno alla normalità politica dopo la guerra,l’evoluzione femminile,l’esplosione del charleston e la nascita dell’Art Deco. L’automobile, il cinema, la radio e altre modernità, producono prosperità soprattutto in America, Francia e Inghilterra, mentre le donne acquistano più libertà, portando i pantaloni, tagliandosi i capelli alla maschietta, fumando, guidando le auto e vestite di frange e lustrini, scatenandosi nella danza del momento. Gli uomini, dal canto loro, mirano al denaro non legato al lavoro ma ad audaci attività speculative che nell’ottobre del 1929 faranno crollare la Borsa causando una crisi nel mondo capitalistico che dall’America si diffonderà fino all’Europa. Ed è in America che il Proibizionismo fa aumentare la criminalità, facendo balzare agli onori della cronaca figure come Al Capone.

Nel frattempo, nella pittura, nell’architettura, e nei palazzi pubblici si evidenzia un nuovo stile: l’Art Deco, caratterizzata da forme classiche, geometriche e plasticità nelle figure. Il simbolo più rappresentativo di questo contesto è Tamara De Lempicka, polacca, nata da famiglia ricca e frequentatrice di feste. Essendo amica della famiglia reale Russa, a San Pietroburgo, conosce Tadeusz Lempicki, nobile avvocato, lo conquista e lo sposa. Con la caduta degli zar, Tadeusz viene perseguitato, ma Tamara riesce a portarlo a Parigi, dove condurranno una vita di stenti fino a che Tamara, che ha frequentato Corsi di Pittura, allieva del pittore cubista André Lhote, espone al Salon d’Automne una sua tela “Le due amiche”, che sarà venduta al prezzo di 15.000 franchi. Finalmente arriva il benessere per Tamara che, trasferitasi a Montparnasse, conduce una vita mondana e si fa apprezzare dalla critica facendo ritratti di donne,le cui modelle diventano spesso sue amanti, scoprendo così l’amore saffico.

Le donne che dipinge, pur essendo diverse, hanno lo stesso aspetto tormentato e romantico, e in ciascuna di loro s’intravede Tamara, la cui vita è sempre stata offuscata dalla depressione. Usando un esiguo numero di colori, li fa risplendere con toni forti e lucidi Nel 1929 conosce Raul Kuffner, il suo secondo marito ebreo che riuscirà a portare a Parigi, dopo l’avvento di Hitler A seguito di un patto matrimoniale mantiene la sua libertà sessuale che sfoga con amanti donne e uomini e usando la cocaina. Ha oramai raggiunto fama e ricchezza ma a causa delle leggi razziali nel ’33, convince suo marito a vendere tutto e a rifugiarsi negli Stati Uniti, innamorandosi dei grattacieli, involucri di acciaio e cemento, che faranno da sfondo ai suoi quadri. Verrà anche in Italia dove avrà uno scontro con D’Annunzio che lei respingerà, dandogli del “vecchio nano in uniforme”, mentre il Vate la definirà “sgualdrina di classe”. Gli anni folli finiscono con l’avvento del Nazismo, le conquiste italiane in Africa e la Guerra civile in Spagna, per Tamara è l’inizio del declino,dopo la morte del marito,si trasferisce in Messico dove muore nel 1980. La figlia Kizette, più volte immortalata nei suoi quadri, spargerà le sue ceneri nel vulcano Popocatepti.”
 
 

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su Tamara de Lempicka, fonte wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Tamara_de_Lempicka
Tamara de Lempicka, nata Maria Gurwik-Górska (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980), è stata una pittrice polacca, appartenente alla corrente dell’Art Déco che ha saputo reinterpretare con il proprio stile originale e inconfondibile i canoni di questo movimento artistico.

Di origini russe e polacche, a seguito della prematura scomparsa del padre, visse con la madre e i suoi due fratelli e la nonna Clementine. Nel 1907 avviene il suo primo viaggio in Italia per accompagnare la nonna ed ha l’occasione di visitare le principali città d’arte italiane. In Francia, Tamara impara alcuni rudimenti di pittura per proseguire poi la sua formazione scolastica prima in Svizzzera e poi in un prestigioso collegio polacco di Rydzyna. L’anno successivo, alla morte della nonna, si trasferisce a San Pietroburgo dove conobbe Tadeusz Łempicki, che sposò nel 1916.

Durante la rivoluzione russa del 1918, suo marito venne arrestato dai bolscevichi, ma poi liberato grazie agli sforzi e alle conoscenze della giovane moglie. La situazione politica in Russia, spinse i Łempicka a trasferirsi a Parigi, dove nacque la figlia Kizette nel 1920. Tamara iniziò a studiare pittura alla Académie de la Grande Chaumiere e alla Académie Ranson con maestri come Maurice Denis e André Lhote. Qui affinò il suo stile personale, fortemente influenzato delle istanze artistiche dell’Art Déco, ma al contempo assai originale. Nel 1922 espone al Salon d’Automne, la sua prima mostra in assoluto. In breve tempo divenne famosa come ritrattista col nome di Tamara de Lempicka. Nel 1928 divorziò dal marito.

Fu anche ospite di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale, rifiutando i suoi continui tentativi di seduzione. Dopo aver viaggiato in molti paesi europei, in particolare Italia e in Germania, all’inizio della seconda guerra mondiale si trasferì a Beverly Hills in California con il secondo marito, il barone Raoul Kuffner de Diószegh (1886-1961), che aveva sposato nel 1933. Nel 1943 si spostarono nuovamente, questa volta a New York, dove la pittrice continuò la sua attività artistica.

Dopo la morte del barone Kuffner nel 1961, Łempicka andò a vivere a Houston in Texas, dove sviluppò una nuova tecnica pittorica consistente nell’utilizzo della spatola al posto del pennello. Le sue nuove opere, vicine all’arte astratta, vennero accolte freddamente dalla critica, tanto che la pittrice giurò di non esporre più i suoi lavori in pubblico. Nel 1978 si trasferì a Cuernavaca in Messico. Morì nel sonno il 18 marzo 1980. Come da sua volontà, il suo corpo venne cremato, e le ceneri vennero sparse sul vulcano Popocatépetl

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Boccolino Guzzoni da Osimo, tra Dannazione e Santità https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1472/boccolino-guzzoni-osimo-dannazione-santita Sat, 14 Apr 2018 10:43:18 +0000 http://www.avvocatogianlucamengoni.it/?p=1472 Unitre e Civica Galleria del Figurino Storico organizzano questa interessante conferenza su uno dei più importanti protagonisti della storia osimana del XV° secolo. Relatore Avv. Gianluca Mengoni L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà il 4 maggio 2018 ore 18 presso la sala Unitre – P.zza S. Agostino di Osimo; per informazioni è possibile rivolgersi ai ...

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Unitre e Civica Galleria del Figurino Storico organizzano questa interessante conferenza su uno dei più importanti protagonisti della storia osimana del XV° secolo.

Relatore Avv. Gianluca Mengoni

L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà il 4 maggio 2018 ore 18 presso la sala Unitre – P.zza S. Agostino di Osimo; per informazioni è possibile rivolgersi ai numeri 34741091690717231936 oppure via email info@avvocatogianlucamengoni.it
📌 per partecipare basta aderire all’evento su facebook! https://www.facebook.com/events/2352139908345664/

L’avvocato Gianluca Mengoni ricoprirà il ruolo di relatore del convegno che si preannuncia molto interessante e ricco di spunti, nozioni e curiosità!

Vi aspettiamo!
Studio Legale Avvocato Gianluca Mengoni

Boccolino Guzzoni è il personaggio osimano più famoso ed emerge con prepotenza nella storia della nostra città del XV secolo, tanto ammirato quanto odiato. Ha avuto una vita avventurosa ed è venuto a contatto con i più grandi personaggi dell’epoca come Lorenzo il Magnifico, Ludovico il Moro, i papi Sisto IV e Innocenzo VIII, il re di Napoli Alfonso d’Aragona, il capitano di ventura Giangiacomo Trivulzio, il re di Borgogna ed il sultano dei turchi Bajaret II. Aveva un grande sogno, fare di Osimo la propria Signoria indipendente dallo Stato Pontificio, non c’è riuscito ed è morto impiccato a Milano nel 1494, forse su mandato della Chiesa. Un personaggio che ha avuto una vita da dannato, ma che compare in un dipinto realizzato nel 1502 da Antonio Solario e che ancora oggi si trova nella chiesa di San Francesco in Osimo, raffigurato accanto alla Vergine e ad una schiera di Santi.
Com’è possibile che un personaggio tanto odiato dalla chiesa sia stato raffigurato in questo dipinto? Lo scopriremo durante la conferenza!

 

Cronache Ancona parla del nostro evento!

https://www.cronacheancona.it/2018/05/04/boccolino-guzzoni-dannato-o-santo-lo-rivela-un-convegno/

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Corsari e Pirati nel nostro mare https://www.avvocatogianlucamengoni.it/1128/corsari-pirati-nel-mare Fri, 05 Feb 2016 18:53:59 +0000 http://www.avvocatogianlucamengoni.it/?p=1128 Prosegue la mostra itinerante su un particolare aspetto della marineria locale. La mostra “CORSARI E PIRATI NEL NOSTRO MARE” si svolgerà dal 23 gennaio al 28 febbraio presso la Civica Galleria del Figurino Storico ad Osimo (AN) in via Fonte Magna 10. Aperta il: – sabato dalle 18 alle 19.30 – domenica dalle 10 alle ...

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Prosegue la mostra itinerante su un particolare aspetto della marineria locale.

La mostra “CORSARI E PIRATI NEL NOSTRO MARE” si svolgerà dal 23 gennaio al 28 febbraio presso la Civica Galleria del Figurino Storico ad Osimo (AN) in via Fonte Magna 10.

Aperta il:
– sabato dalle 18 alle 19.30
– domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 19.30
– su richiesta telefonando ai numeri: 3474109169 o 800228800 (n° verde) – email: info@figurinostorico.it

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